Il brano in breve
Erik Satie pubblicò le tre Gymnopédies nel 1888, a ventidue anni. Il titolo richiama le danze lente dell'antica Grecia; sulla partitura della prima c'è scritto Lent et douloureux, «lento e doloroso». Nel 1897 Claude Debussy ne orchestrò due.
Il segreto del suo suono è l'alternanza di due accordi morbidi nella mano sinistra, sopra i quali la melodia galleggia senza fretta in tempo di 3/4.
Come studiarlo
- Prima la sinistra, da sola. Ogni battuta ha una nota grave sul primo tempo e un accordo sul secondo: è un salto. Esercitalo piano, guardando dove atterra la mano.
- Poi la melodia. La destra suona poche note lunghe: contale bene, la Gymnopédie vive di attese.
- Mani insieme a velocità bassa, con la melodia un po' più forte degli accordi.
- Con il pedale di risonanza lega la nota grave all'accordo e cambialo all'inizio di ogni battuta.
Spartito gratis

Prima pagina. Spartito completo in PDF sul Mutopia Project (pubblico dominio, edizione di Evin Robertson); nell'app Piano Learning lo leggi a due pagine affiancate mentre suoni.
Domande frequenti
È adatta ai principianti?
È uno dei brani «veri» più accessibili: lento e con poche note. L'unica difficoltà concreta è il salto della mano sinistra.
Si può suonare su una tastiera digitale?
Sì. Con un pedale di sustain collegato il risultato è più vicino all'originale, ma si suona bene anche senza.
