Compositori › Claude Debussy
Claude Debussy
Il pittore dei suoni: con armonie nuove e sfumate ha aperto la strada alla musica del Novecento.
La vita
Nasce a Saint-Germain-en-Laye, vicino a Parigi. Entra al Conservatorio di Parigi a dieci anni e nel 1884 vince il Prix de Rome, il premio più importante per i giovani compositori francesi.
Rifiuta le regole tradizionali dell'armonia e cerca colori nuovi, ispirandosi alla poesia, alla pittura e perfino alla musica giavanese ascoltata all'Esposizione universale di Parigi del 1889.
Scrive l'opera Pelléas et Mélisande, il poema sinfonico La mer e moltissima musica per pianoforte, tra cui i Preludi e gli Studi. Muore a Parigi nel 1918, durante la Prima guerra mondiale.
Ritratto: Atelier Nadar, pubblico dominio, da Wikimedia Commons.
Curiosità
- Viene chiamato «impressionista», come i pittori Monet e Renoir, ma a lui questa etichetta non piaceva.
- Chiaro di luna fa parte della Suite bergamasque e prende il nome da una poesia di Paul Verlaine.
- Le due Arabesche sono opere giovanili, scritte tra il 1888 e il 1891: già si sente il suo stile fluido.
Al pianoforte
- Cerca un suono morbido e sfumato: le dita affondano nei tasti senza colpirli.
- Il pedale è parte del colore, ma va cambiato quando l'armonia cambia.
- Il tempo è flessibile: lascia respirare la musica senza perdere il filo.
I suoi brani da imparare 3 brani
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