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Giuseppe Verdi
Il più amato compositore d'opera italiano: le sue melodie sono diventate canti popolari in tutto il mondo.
La vita
Nasce alle Roncole, vicino a Busseto (Parma), figlio di un oste. Impara a suonare l'organo della chiesa del paese e grazie al sostegno di un commerciante di Busseto, Antonio Barezzi, può studiare a Milano.
Nel 1832 non viene ammesso al Conservatorio di Milano, che oggi porta il suo nome. Dopo anni difficili, il successo arriva nel 1842 con il Nabucco e il coro «Va, pensiero».
Seguono capolavori come Rigoletto, Il trovatore, La traviata, Aida, Otello e Falstaff. Muore a Milano nel 1901: quando la salma viene trasferita nella tomba definitiva, un grande coro diretto da Arturo Toscanini intona «Va, pensiero» davanti a una folla immensa.
Ritratto: Ferdinand Mulnier (c. 1872), pubblico dominio, da Wikimedia Commons.
Curiosità
- La traviata, oggi una delle opere più rappresentate al mondo, alla prima del 1853 alla Fenice di Venezia fu un insuccesso.
- Il «Brindisi» («Libiamo ne' lieti calici») è il canto di festa del primo atto, in ritmo di valzer.
- Fondò a Milano la Casa di Riposo per Musicisti, dove è sepolto, e le lasciò i diritti delle sue opere.
Al pianoforte
- Pensa alla voce di un cantante: la melodia deve respirare alla fine di ogni frase.
- Il Brindisi è in tre tempi: accento leggero sul primo, gli altri due più piano.
- Suonalo con slancio e allegria, è una festa.
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