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Erik Satie
L'eccentrico di Montmartre: con pochi accordi lenti e semplici ha scritto alcune delle melodie più ipnotiche di sempre.
La vita
Nasce a Honfleur, in Normandia. Studia al Conservatorio di Parigi, ma gli insegnanti lo giudicano poco dotato e lui se ne va.
Si guadagna da vivere come pianista nei cabaret di Montmartre, come il celebre Chat Noir, e nel 1888 pubblica le tre Gymnopédies, seguite dalle Gnossiennes.
Amico di Debussy, Ravel e dei pittori d'avanguardia, influenza i giovani compositori francesi con la sua musica essenziale e ironica. Muore nel 1925 dopo una vita povera e solitaria ad Arcueil, alle porte di Parigi.
Ritratto: Henri Manuel (1920), pubblico dominio, da Wikimedia Commons.
Curiosità
- Nelle Gnossiennes non mise le stanghette di battuta e scrisse indicazioni curiose al posto di quelle tecniche, come «dalla punta del pensiero».
- Si vestiva sempre allo stesso modo: era soprannominato «il signore di velluto» per i suoi abiti di velluto tutti uguali.
- Dopo la sua morte, nella sua stanza gli amici trovarono due pianoforti uno sopra l'altro e decine di ombrelli.
Al pianoforte
- Calma assoluta: tieni il tempo lento e regolare dall'inizio alla fine.
- Nella sinistra il basso e l'accordo si alternano come un pendolo: suonali leggeri e uguali.
- La melodia è semplice: falla cantare senza aggiungere effetti.
I suoi brani da imparare 3 brani
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